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Indicazioni sulla pronuncia del Pinyin

Il Pinyin, ovvero il sistema di scrittura del cinese con caratteri latini in uso da poco più di 60 anni, può risultare un po’ difficile da pronunciare per un parlante inesperto.

Per quanto l’argomento debba essere affrontato e approfondito con pazienza e abbastanza tempo a disposizione, ci sono delle regole di base che si possono rispettare per cercare di pronunciarlo nella maniera giusta in poco tempo.

Il Pinyin è composto da 21 iniziali che consistono in una consonante o un gruppo di consonanti che ricorre ad inizio sillaba, e 38 finali, le lettere rimanenti.

Esempio:

Il pinyin di Zhī (知), è formato dall’iniziale “zh” e dalla finale “-i“;

Il pinyin di Kù (酷), è formato dall’iniziale “k” e dalla finale “u“.

Una sillaba può essere composta solo dalla finale, ma non solo da una iniziale.

Nella tabella sottostante, si possono apprezzare le miriadi di combinazioni tra iniziali e finali.

pronuncia del pinyin
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Offriamo qualche indicazione per poter pronunciare le lettere nella maniera giusta. Alcune potrebbero essere fuorvianti. Per esempio la “b” e la “p” possono essere confuse, se pronunciate come in Italiano. La “b” dovrebbe essere pronunciata infatti come se fosse una “p”, ma senza aspirare la lettera. Mentre la “p” deve essere pronunciata con decisione, aspirandola, un po’ come viene pronunciata in alcuni dialetti del Sud Italia.

Iniziali:

b, p, m, f:  vengono pronunciate in maniera simile all’italiano, bisogna fare attenzione alla pronuncia di b e p, dove p è aspirata, e b è da pronunciare in maniera simile all’italiano, ma con più decisione.

d, t, n, l:  Anche nei casi di queste lettere non ci si discosta molto dalla pronuncia italiana. Per quanto riguarda la t e la d bisogna fare attenzione (come per b e p) ad aspirare la prima ma non la seconda. La t verrà quindi pronunciata in maniera molto decisa e aspirata, la d sarà un misto tra la d e la t italiana. Per quanto riguarda n e l è bene sapere che molti cinesi, soprattutto al sud, le confondono e le sostituiscono. Tuttavia la pronuncia ufficiale del pinyin delle lettere n e l è uguale a quella italiana.

z, c, s:  la z si pronuncia sempre come la z di zaffiro e non come quella di polizia. La z di polizia la ritroviamo invece nella pronuncia della c, come in 猜 (Cāi) che andrà pronunciato come se iniziasse con la z di polizia. La si pronuncia in maniera molto simile alla s italiana.

zh, ch, sh : queste sillabe rappresentano suoni non propriamente presenti in italiano, ma comunque esistono delle similitudini. zh è molto simile alla doppia g seguita da una vocale, come “viaggio” o “alloggio”, con la differenza che quando zh è seguito da una i, la vocale è muta (stessa cosa avviene con ch e sh). ch corrisponde alla nostra c, alcuni direbbero doppia c, ma trovandosi appunto ad inizio parola, sarebbe non corretto paragonarla alla doppia c, che avviene solo come sillaba centrale. sh è invece simile all’italiano sc di “sciare” o “sciacquare”. Zh, ch e sh vengono tutte articolate ponendo la lingua sulla parte posteriore del palato.

r: anche la cinese si articola sulla parte posteriore del palato, per questo non assomiglia affatto alla r italiana, ma a quella inglese di “water” o “rover”. Per questo motivo i cinesi sostituiscono alla nostra r la l, perché nella loro lingua non esiste un suono simile alla r italiana di “ramarro” e “rovistare”.

j, q, x: la j è simile alla nostra g, ma articolata più vicina ai denti, come se fosse un misto tra g e d. La q segue lo stesso ragionamento, ma come se fosse una c italiana più dentale. La x si pronuncia in maniera simile alla s, è come a metà tra s e sc di “sci”.

g, k, h: la si pronuncia come una g italiana che non viene seguita da una i, quindi come la g di “gomma” o “gatto”. La k si pronuncia come la c di “campo” o “coccio”, mentre la è aspirata, quindi bisogna farla sentire il più possibile quando è presente.

La y si pronuncia come una i, la w si pronuncia solitamente a metà tra una u e una v (esempio wan si pronuncia uan).

Finali:

Per quanto riguarda le finali, la pronuncia non si discosta molto da quella italiana, se non in alcuni casi.

Prima di tutto è bene specificare che la g alla fine delle sillabe non viene mai pronunciata, ma spesso è avvertibile in due modi:

  1. Un’intonazione nasale della pronuncia
  2. Se nella sillaba è presente -ia- (come in qiang) la a viene pronunciata come in italiano. Se invece non c’è la g a fine sillaba, la a (come in qian) verrà pronunciata come una e italiana.

Le finali semplici sono a, o, i, e, u, ü, -i, er. La e viene pronunciata in maniera simile alla e francese in “je”. La r di er segue la regola della r iniziale e viene articolata sul retro del palato, ma in questo caso la e si legge a, quindi er in sostanza si legge ar. La ü viene anche spesso scritta come v e nelle tastiere cinesi si può scrivere proprio premendo la v, si pronuncia iu (per esempio ha una pronuncia simile a quella di “gnu”).

Le finali composte sono ai, ei, ao, ou, ia, iao, iu, ua, uo, uai, ui, üe. È importante fare attenzione a iu, che viene pronunciato di solito come iou (niu si pronuncia quindi niou), a ui che viene pronunciato come uei (gui si pronuncia quindi guei).

Poi ci sono an, en, ang, eng, ong, la cui pronuncia non è particolarmente difficile, tranne per il fatto che quando è presente la g, la stessa non va pronunciata ma la parola diventa nasale. Ian, in, iang, ing, iong, in cui solo ian è particolare, perché come detto sopra, fa pronunciato come ien. Infine uan, un, uang: uan si pronuncia uen,  un si pronuncia iunuang invece si pronuncia uan ma nasale.

Non è facile riuscire a comprendere subito le pronunce, soprattutto senza qualcuno che possa far sentire i suoni dal vivo.

Una buona alternativa ad un amico cinese o ad un lettore madrelingua è Google Translate.

Inserendo infatti un carattere in Translate e premendo poi sull’altoparlante in basso a sinistra, è possibile sentirne la pronuncia: consigliamo di farlo soprattutto con le pronunce più difficili.

pronuncia pinyin translate
Per capire la differenza tra le finali iang e ian Translate può essere molto utile
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